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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Palmariggi
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mwhaPalmariggi (mwhqParmarisci in mwhgdialetto salentino) è un mwhwcomune italiano di mwia1 344 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Lecce in mwjgPuglia, situato nel mwjwSalento meridionale.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Altro
Eventi
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio del comune di Palmariggi, principalmente pianeggiante con lievi rialzi sassosi appartenenti alle cosiddette mwlgserre salentine, presenta un'estensione di 8,78mwlw km². Risulta compreso tra i 65 e i 106 mwmametri sul livello del mare con un'escursione altimetrica complessiva pari a 41 metri. Il paese è circondato da una campagna ricca di uliveti secolari, segnata da mwmqmuretti a secco per la delimitazione delle proprietà. A nord-est del centro abitato si sviluppa l'area naturalistica della mwmgSerra di Montevergine ricoperta da una vasta zona pinetata e mwmwmacchia mediterranea. La caratterizzazione carsica del terreno è testimoniata dalla presenza di voragini (mwnavore in gergo locale) come l'Inghiottitoio Madonna del Monte che riceve le acque provenienti da una limitata porzione della superficie sommitale della serra di Montevergine.

Il territorio comunale confina a nord con i comuni di mwngCannole e mwnwBagnolo del Salento, a est con i comuni di mwoaOtranto e mwoqGiurdignano, a sud con il comune di mwogGiuggianello, a ovest con i comuni di mwowMuro Leccese e mwpaMaglie.

• mwpwClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

Dal punto di vista meteorologico Palmariggi rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un mwraclima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwrqtemperatura media del mese più freddo, mwrggennaio, si attesta attorno ai +9mwrw °C, mentre quella del mese più caldo, mwsaagosto, si aggira sui +24,7mwsq °C. Le mwsgprecipitazioni, frequenti in mwswautunno ed in mwtainverno, si attestano attorno ai 626mwtq mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africanacite-ref-4[4].

| Palmariggi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Palmariggi | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 12,6 | 13,2 | 15,0 | 18,3 | 22,6 | 26,8 | 29,2 | 29,6 | 26,2 | 21,8 | 17,6 | 14,2 | 13,3 | 18,6 | 28,5 | 21,9 | 20,6 |
| T. min. media ( °C ) | 5,6 | 5,8 | 7,2 | 9,5 | 13,1 | 17,0 | 19,5 | 19,9 | 17,3 | 13,7 | 9,9 | 7,1 | 6,2 | 9,9 | 18,8 | 13,6 | 12,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 71 | 60 | 65 | 40 | 33 | 20 | 16 | 22 | 49 | 80 | 97 | 74 | 205 | 138 | 58 | 226 | 627 |
| Umidità relativa media (%) | 78,7 | 78,2 | 77,8 | 77,3 | 76,2 | 72,9 | 70,9 | 72,4 | 76,5 | 79,2 | 80,5 | 80,3 | 79,1 | 77,1 | 72,1 | 78,7 | 76,7 |

• mwvgClassificazione climatica di Palmariggi:cite-ref-5[5]

• mwxqZona climatica: C
• mwxwGradi giorno: 1235

Origini del nome

Il nome è legato all'evento prodigioso avvenuto secondo la tradizione dopo la mwygpresa di Otranto da parte dei mwywturchi. Gli abitanti del casale di San Nicola invocarono la protezione della Madonna che comparve impugnando una palma, e con al seguito un esercito. I turchi, temendo che stesse per sopraggiungere l'esercito guidato dal duca mwzaAlfonso d'Aragona, si allontanarono e la popolazione fu salva. A ricordo dell'avvenimento l'abitato mutò il nome in Palmarice, poi Palmaricce ed infine Palmariggi, che vuol significare "Tu che reggi la palma", in onore della Madonna.

Storia

Frequentato sin dall'mwaqetà del bronzo, come testimoniano i mwagmenhir e mwawdolmen presenti nel territorio, Palmariggi si sviluppa come nucleo abitato solo nel mwbaMedioevo e le prime notizie certe si hanno a partire dal mwbq1269 allorché mwbgCarlo I d'Angiò divise il feudo concedendone una metà a Giovanni Garzia de Lombier. Con la mwbwdominazione bizantina del mwcaSalento, fu frequentata dai mwcqbasiliani che introdussero il mwcgrito greco. I basiliani scavarono chiese-cripte nella roccia calcarea e realizzarono in esse cicli pittorici di notevole interesse storico-artistico.
Secondo lo storico Maselli, Palmariggi in origine fu un castello di Otranto, edificato a sua difesa dalle incursioni interne provenienti dagli scali del mwdamare Jonio. Intorno al castello sorse il primo agglomerato urbano denominato Casale San Nicola che fu più volte assalito, smantellato e distrutto e quindi riedificato.
Nel mwdg1330 Guidone Sambiasi lo riunificò e così riunito passò sotto le dipendenze di varie famiglie: dei Cesaroli, dei Santacroce, dei Ventura. Dal mwdw1463 divenne proprietà degli mweaAragonesi a cui si deve la ricostruzione del castello in seguito all'invasione turca del mweq1480. Nei secoli successivi il casale appartenne alle famiglie Mattei, Varvassi e nel mweg1688 fu acquistato dai Vernazza che lo possedettero fino al mwew1806, anno dell'mwfaeversione della feudalità.cite-ref-6[6]

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 9 gennaio 1970.cite-ref-7[7] Descrizione araldica dello stemma:

«D'argento, al

ramo di palma

di verde, posto

in palo

. Ornamenti esteriori da Comune»

(D.P.R. 9 gennaio 1970)

Descrizione del gonfalone:

«Drappo troncato di verde e di bianco…»

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa madre di San Luca Evangelista, sorge sulle fondamenta di un edificio medievale ricostruito una prima volta tra il mwna1564 e il mwnq1569. Per le precarie condizioni statiche, fu demolita e riedificata a partire dal mwng1777 e portata a compimento nel mwnw1783. La facciata, costruita in mwoapietra leccese secondo i canoni barocchi di fine mwoqSettecento, è costituita da due ordini separati da un trabeazione. L'ordine inferiore è tripartito da quattro mwoglesene doriche; nella parte centrale si apre il portale d'ingresso finemente scolpito e sormontato dalla statua della mwowMadonna della Palma, lateralmente due nicche accolgono le statue di mwpamwpqSant'Antonio da Padova e della mwpgmwpwMadonna delle Grazie. L'ordine superiore, raccordato al primo da due mwqavolute, presenta un ampio finestrone posto in asse col portale. La facciata termina con uno slanciato frontone sul quale è posizionato lo stemma cittadino raffigurante una palma. L'interno, a navata unica con volta a stella, è decorato con stucchi e altari dedicati a mwqqsan Giuseppe, alla mwqgMadonna di Lourdes, alla mwqwMadonna del Rosario e alla mwraTrinità. Nel mwrqpresbiterio, oltre al marmoreo altare maggiore, sono presenti le tele degli apostoli mwrgPietro e mwrwPaolo realizzate da Nicola Castelluzzo nel mwsa1814 e la mwsqcantoria con l'mwsgorgano a canne ottocentesco. Sulla controfacciata campeggia una grande tela raffigurante la mwswCacciata dei mercanti dal Tempio.

• Santuario della Madonna di Montevergine, fu edificato nel mwug1707 sopra la chiesa rupestre in cui è custodita l'icona bizantina raffigurante la mwuwMadonna col Bambino, ritrovata secondo la leggenda da un pastorello nel mwva1595. La chiesa presenta una semplice facciata con portale e finestra posti in asse. L'interno, a pianta rettangolare, si compone di un'unica aula al centro della quale una scalinata conduce alla cripta sottostante che accoglie l'affresco. Al piano superiore l'unico altare è quello maggiore, fatto erigere in mwvqstile barocco nel mwvg1727 da don Francesco Vernazza. Caratterizzato da quattro mwvwcolonne tortili scolpite con motivi floreali, è decorato con uno stemma gentilizio con a lato due angeli portanti una tromba e da una mwwapala raffigurante la mwwqMadonna di Montevergine. In una sala adiacente al vecchio edificio è custodita la statua in cartapesta del mwwg1834.
• Chiesa di Maria Santissima della Palma, venne riedificata nella metà del mwxaXVIII secolo su una struttura di rito greco a tre navate risalente al mwxqXVI secolo. Fu terminata nel mwxg1755. Sorge nel luogo in cui, secondo la tradizione, apparve la Madonna impugnante la palma per liberare il paese dalla minaccia turca. Presenta una sobria facciata tripartita da alte mwxwlesene con al centro il portale e l'ampio finestrone posti in asse. Sull'architrave del portale è riportata un'incisione latina recante la dedicazione e l'anno mwya1751. Ai lati due nicchie ospitano le raffigurazioni di mwyqsanta Teresa del Bambin Gesù e di mwygsan Nicola. L'interno, a navata unica rettangolare, possiede una copertura a spigolo decorata con stucchi. L'mwywabside polilobata accoglie l'elaborato altare maggiore in mwzapietra leccese in mwzqstile rococò che custodisce un'antica effigie della Vergine Maria SS. della Palma con in braccio il Bambin Gesù. L'altare è arricchito da sculture angeliche e dalle statue della Madonna col Bambino, al centro, e dei santi mwzgTommaso d'Aquino e mwzwVincenzo Ferreri, disposte lateralmente. Nella navata, sul lato sinistro, è l'altare ottocentesco dedicato all'mw0aAddolorata.

• Cappella della Madonna del Monte, è una piccola costruzione rupestre edificata nel mw1wXVI secolo. Caratterizzata esternamente da un piccolo mw2acampanile a vela, è intitolata alla mw2qMadonna di Costantinopoli il cui affresco è custodito all'interno. Possiede una copertura a spioventi con tegole e canne. Fu interdetta al culto dal vescovo Morelli nei primi decenni dell'mw2gOttocento per le precarie condizioni statiche e per l'esiguità delle dimensioni. Tuttavia la frequentazione dell'edicola non cessò e ogni primo martedì di marzo, giorno della festa, si usa ancora recarsi in pellegrinaggio.

Architetture civili

• Palazzo Vernazza (sede del Municipio) - mw3gXVII secolo
• Palazzo Bitonti - mw4a1796
• Palazzo Modoni - mw4g1811
• Torre dell'Orologio - mw5a1885

Architetture militari

• Castello aragonese, era parte di un ampio sistema difensivo destinato a proteggere la vicina città di mw7aOtranto dagli attacchi nemici dall'entroterra. Nel mw7qXV secolo, epoca di costruzione dell'edificio, Otranto rivestiva un ruolo importantissimo nella duplice veste di porto e capoluogo della mw7gTerra d'Otranto. La fortezza, della quale rimangono solo due torrioni circolari collegati da una mw8acortina semidiroccata, era a pianta quadrata. Agli angoli, quattro torri (tre circolari e una quadrata), ne garantivano la difesa. Circondata da un mw8qfossato, ancora visibile nella prima metà del secolo scorso, risultava accessibile attraverso un mw8gponte levatoio orientato a est. All'indomani del tragico mw8wsacco di Otranto per mano turca, nel mw9a1480, il castello fu oggetto di sostanziali modifiche volte ad adeguarne la struttura alle nuove esigenze militari, conseguenza dell'utilizzo sempre più preponderante delle armi da fuoco. Nel mw9q1724, parte delle mura e della mw9gpiazza d'armi fu interessata dalla costruzione del Palazzo Vernazza, ora sede del Municipio. Negli anni del dopoguerra (mw9w1946-mw-a56) venne colmato il fossato, distrutto il ponte levatoio e furono abbattute alcune parti dell'edificio in stato di degrado che ne compromisero definitivamente l'aspetto originario.

Altro

• Monumento a Maria SS. di Montevergine, la prima pietra per l'edificazione del monumento fu posta l'8 maggio mwaqa1905 per volontà dell'allora parroco don Vitale Mariano. Il basamento, alto 35mwaqe m, è stato progettato da Costantino Dimitri e Generoso di Maglie, mentre la statua alta 5mwaqi m, è opera dello scultore Luigi Guacci. L'opera venne terminata nel mwaqm1910 ed inaugurata dopo il primo conflitto mondiale, il 18 maggio mwaqq1919 dall'mwaquarcivescovo di Otranto mwaqyCarmelo Patanè. Il monumento, a pianta ottagonale, è scandito da due balaustre. In sommità la statua, colpita da un fulmine e seriamente danneggiata il 7 novembre mwaqc1999, fu riparata dall'artista Rocco Zappatore e inaugurata il 1º maggio mwaqg2001 dall'arcivescovo mwaqkDonato Negro.

Siti archeologici

• Menhir Montevergine, mwarmCosimo De Giorgi lo descriveva alto 245mwarq cm e lo dava per distrutto. Oggi si può rinvenire il mwarumenhir (36 x 21 mwary cm) nei pressi dell'omonimo santuario. Il monolite è alto 190 mwarc cm e presenta evidenti segni di restauro dopo numerosi abbattimenti e una buca in sommità, probabile sede di una croce. È collocato su di un rilievo roccioso accanto alla chiesacite-ref-8[8].

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-9[9]

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato a Palmariggi è il mwaskdialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle mwasolingue romanze e classificato nel mwassgruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: mwaswmessapi, mwas0greci, mwas4romani, mwas8bizantini, mwatalongobardi, mwatenormanni, mwatialbanesi, mwatmfrancesi, mwatqspagnoli.

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca Comunalecite-ref-10[10]

Scuole

Nel comune di Palmariggi hanno sede una mwauaScuola dell'infanzia, una mwaueScuola primaria e una mwauiscuola secondaria di primo grado, facenti parte dell'Istituto Comprensivo Statale di mwaumMuro Leccesecite-ref-11[11].

Musei

• Museo della Conchiglia e del Corallocite-ref-12[12]

Eventi

• Festa della Madonna di Costantinopoli (Matonna du Munte) - primo martedì di marzo
• Festa della Madonna di Montevergine - 7 e 8 maggio
• Festa della Madonna della Palma (Protettrice) - 30 e 31 luglio
• Azzurro Park (Festa dei Bambini e Ragazzi) - prima decade di giugno
• Festa della Bruschetta a km 0 - (piatti tipici a km0 e importante festival di musica tradizionale salentina)- 15, 16 e 17 agosto (località Montevergine)
• Fiera de "Lu Paniri te e Site" (Fiera della mwavcmelagrana) - secondo fine settimana di ottobre (edizione n° mwavg50 nel mwavk2026)

Economia

L'economia di Palmariggi è prettamente agricola; le principali produzioni sono rappresentate da olio, vino, frumento, ortaggi, melograno. Sono presenti piccole industrie dedite alla trasformazione dei prodotti agricoli. In continuo sviluppo è il settore turistico mentre il settore terziario interessa circa il 40% della popolazione.

Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali che interessano il comune sono:

• Strada Provinciale 59, Palmariggi-mwawuGiurdignano
• Strada Provinciale 154, Palmariggi-mwawcBagnolo del Salento
• Strada Provinciale 235, Palmariggi-mwawkGiuggianello
• Strada Provinciale 344, Palmariggi-mwawsCannole

Ferrovia

Il comune di Palmariggi non dispone di stazione ferroviaria, la più vicina è quella di Cannole che dista 3 km, posta sulla linea Maglie-Otranto gestita da Ferrovie del sud-est.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 28 giugno 1985 | 5 giugno 1990 | Giovanni Nuzzo | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 13 ] |
| 5 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Sergio Piccinno | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 13 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Sergio Piccinno | Centro | Sindaco | [ 13 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Sergio Piccinno | Lista Civica | Sindaco | [ 13 ] |
| 15 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Luigi Mangione | Centro-Sinistra | Sindaco | [ 13 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Anna Elisa Stifani | Lista Civica | Sindaco | [ 13 ] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Franco Zezza | Lista Civica | Sindaco | [ 13 ] |
| 27 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Franco Zezza | Lista Civica | Sindaco | [ 13 ] |
| 9 giugno 2024 | in carica | Franco Zezza | Lista Civica | Sindaco | [ 13 ] |

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte dell'mwazcUnione dei comuni Entroterra idruntino cite-ref-14[14].

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwadamwademwadiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwadmdemo.istat.it, mwadqISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwadgmwadkmwadoClassificazione sismica (mwadsmwadwXLS), su mwad0rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaeemwaeimwaemTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaeqmwaeuPDF), in mwaeyciterefmwaecLeggemwaeg mwaek26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaeoAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaes 151. mwaewURL consultato il 25 aprile 2012 mwae0(archiviato dall'mwae4url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwafimwafmmwafqCopia archiviata (mwafumwafyPDF), su mwafcclima.meteoam.it. mwafgURL consultato il 25 maggio 2012 mwafk(archiviato dall'mwafourl originale il 12 gennaio 2014). Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
cite-note-55. mwaf4mwaf8mwagaD.P.R. n.412 del 26 agosto 1993 - Allegato A, su mwagegazzettaufficiale.it. mwagiURL consultato il 18 agosto 2024.
cite-note-66. L. A. Montefusco, mwagyLe successioni feudali in Terra d'Otranto, Lecce, Istituto Araldico salentino, 1994.
cite-note-77. mwagomwagsmwagwPalmariggi, su mwag0Archivio Centrale dello Stato. mwag4URL consultato il 15 luglio 2025.
cite-note-88. (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici
cite-note-99. Dati tratti da: mwahumwahymwahcmwahgmwahkPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwahomwahsPDF), su mwahwebiblio.istat.it, mwah0ISTAT. mwah4mwah8mwaiamwaiePopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaiiesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1010. mwaicmwaigmwaikMuseo comunale di Palmariggi, su mwaiosudsalentocultura.it.
cite-note-1111. mwai4mwai8mwajaElenco delle scuole di Plamariggi, su mwajecomuni-italiani.it.
cite-note-1212. mwajuSito del Museo mwajyArchiviatomwajc il 15 marzo 2017 in mwajgInternet Archivemwajk./
cite-note-interno-133. mwak4https://amministratori.interno.it/
cite-note-1414. mwalimwalmmwalqSito web dell'Unione dei comuni Entroterra idruntino, su mwaluunione.entroterraidruntino.le.it.

Bibliografia

• Antonella Toni, mwalkAd terram Palmarici. Fonti e documenti per la storia di Palmariggi in età, Edizioni dell'Iride, 2008.
• L. A. Montefusco, mwalsLe successioni feudali in Terra d'Otranto, Lecce, Istituto Araldico salentino, 1994.
• AA.VV., mwal0Salento. Architetture antiche e siti archeologici, Edizioni del Grifo, 2008.
• mwal8I monumenti megalitici in Terra d'Otranto, Napoli, 1879.
• mwameI Menhirs in Terra d'Otranto, Roma, 1880.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Palmariggi

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.palmariggi.le.it.
• citerefsapere-itPalmariggi, su sapere.it, De Agostini.